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gennaio 2017 

VINCITA DEL CONCORSO  NUOVO DISTRETTO SOCIOSANITARIO BOLZANO

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gennaio 2017 

CENTRALE IDOELETTRICA SUL TORRENTE MELEDRIO

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febbraio 2016

CONTABILIZZAZIONE CALORE CONDOMINI

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7-8 settembre 2015

IL PONTE NOMI SFONDO DEL SET CINEMATOGRFICO Anna e Yusef RAI 1 Ore 20:30

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26 NOVEMBRE 2014

Pubblicato su "Architetture in acciaio" numero 11-2014 il nostro progetto del Ponte Ciclopedonale di Nomi.

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E' online il nuovo sito Immobiliare Spinbau Srl.

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04 AGOSTO 2014

Ci siamo trasferiti nella nuova sede in Via Linz 93 a spini di Gardolo, di fronte alla Whirpool e sopra il Sembenini moto.

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16 OTTOBRE 2013

VIDEO: "Inaugurazione Complesso Residenziale Via dei Cappuccini" da IL TRENTINO.

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IL PONTE DI NOMI SUL NUMERO DI NOVEMBRE DI ARCHITETTURE IN ACCIAIO.

Pubblicato su "Architetture in acciaio" numero 11-2014 Il nostro progetto del Ponte Ciclopedonale di Nomi.


Architetture in acciaio 11-2014: La realizzazione del ponte ciclabile di attraversamento dell’Adige a Nomi, rappresenta il definitivo completamento della “ciclopista del Sole”, un itinerario ricco di fascino e importante per l'attrattività turisticatrentina e sudtirolese.
Il collegamento delle due sponde del fiume è stato realizzato con un ponte ad arco della lunghezza complessiva di 120,75 m e con una luce massima tra gli appoggi di102,25 m. La scelta di questa tipologia è stata dettata dal sito d’intervento ed in particolare dalla necessità di ottemperare ai limiti imposti che hanno categoricamente escluso la presenza in alveo e nelle zone golenali di elementi di sostegno. La struttura è caratterizzata da uno schema statico costituito da un arco a spinta eliminata: la spinta dovuta alla messa in esercizio dell’arco attraverso gli stralli viene contenuta dalla messa in trazione dell’impalcato metallico
che svolge anche la funzione di catena. La progettazione del ponte ha sintetizzato le esigenze estetiche e tecniche in una struttura estremamente leggera e funzionale già diventata un punto di riferimento per il territorio. Particolare attenzione è stata posta nella scelta dei materiali e nelle dimensioni degli elementi costruttivi, con l’obiettivo di snellire e minimizzare
il più possibile l’impatto della struttura e contemporaneamente allargare la percezione d’orizzonte dello spazio visivo. La struttura del ponte, a sola esclusione delle spalle e delle fondazioni profonde, è stata realizzata in acciaio corten nei tipi S355J0W, S355J2W e S355K2W in lamiere con spessori fino a 60 mm. Tale scelta è stata determinata dalla necessità di avere un materiale leggero ad alta resistenza, e data la condizione di posa, di grande durabilità. Con il medesimo obbiettivo è stata operata la scelta del ciclo di verniciatura per l'arco e le parti esposte come il profilo aerodinamico di monte, per cui grande attenzione
è stata posta alla resistenza nei confronti degli agenti atmosferici, alla limitata manutenzione e all’alta durabilità. L'impalcato è costituito da una travata a cassone di grande luce con un rapporto H/L che corrisponde a 1,04% che evidenzia un’inusuale snellezza. Tale elemento è
rappresentato da una struttura continua rettilinea con una monta pari al 2% della lunghezza complessiva di 120 m; la sezione trasversale con struttura ad ala, ha un’altezza variabile compresa tra 0,198 m e 1,058 m e una larghezza complessiva di 5,53 m, che comprende la pista ciclabile e la banchina rialzata sulla quale sono installati i dispositivi di fissaggio degli stralli. L’arco è costituito da una struttura a cassone rettangolare di dimensioni variabili da 1.200x1.200 mm in corrispondenza dell’imposta a 1.200x600 mm in chiave della lunghezza complessiva di circa 110 m. L’elemento è stato rastremato per due motivi: il primo per sfruttare al massimo il rapporto peso/efficienza della struttura (la sezione scelta massimizza il
momento d’inerzia all’imposta dove si concentrano le azioni trasmesse alla catena e alle fondazioni); il secondo è una scelta derivante dallo studio del comportamento aeroelastico della struttura sottoposta all’azione del vento e che permette di prevenire gli effetti critici.
Le forze di carico dell’impalcato sono trasmesse all’arco attraverso 52 stralli in acciaio armonico ad alta resistenza di diametro pari a 20 mm. Tali elementi strutturali sono stati posti in opera secondo uno schema radiale con un passo costante di 2 m. Tale scelta ha permesso di caricare in modo ottimale la struttura dell’arco e in un’ottica più ampia, prettamente architettonica, di donare all’elemento circolare del ponte l’aspetto di una ruota di una bicicletta che simbolicamente emerge dall’Adige.


Marco Clozza